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Lo stampo tranciabave

Per ridurre i costi di produzione, oggi le fonderie adottano la sbavatura automatica dei getti pressocolati di leghe leggere; questo metodo consiste nel prelevare la stampata dallo stampo di colata, raffreddarla e inserirla nello stampo tranciabave per mezzo di un robot. Il tranciabave pulisce il pezzo dalle bave di materiale residuo, dai rami di colata e dai pozzetti d’espansione e alla occorrenza può essere composto da vari movimenti assiali e radiali che permettono di pulire i pezzi in zone particolari. Alla fine del ciclo il robot o altri sistemi di evacuazione estraggono dallo stampo i pezzi puliti. 

In questo contesto lo stampo tranciabave diventa indispensabile, e deve essere affidabile: se la fase di tranciatura si inceppa anche il ciclo di pressocolata si interrompe e con esso tutta la produzione.

Rizzardini può fornire stampi tranciabave completi di gruppi radiali azionati idraulicamente e movimenti meccanici a bilanciere per la pulizia di zone non raggiungibili con il normale movimento “apri e chiudi”. Gli stampi per la produzione in automatico sono controllati e regolati da componenti elettronici ed elettrici, che tramite sensori e finecorsa, assicurano un corretto ciclo di tranciatura. Lo stampo viene consegnato completo di impianto di soffiaggio, di impianto elettrico, di eventuale impianto oleodinamico e collaudato per assicurare un funzionamento affidabile nel tempo.

 

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